I GRUPPI DI TRANSITI

Dal bagaglio di esperienze di Transiti Psicologia d’Espatrio cooperativa sociale con persone italiane all’estero, online e sui territori, abbiamo raccolto la necessità di creare degli spazi sicuri, condotti da professioniste e professionisti altamente qualificati, per rispondere ai bisogni -emergenti e di lungo corso- delle comunità italiane all’estero e delle persone che si trovano in una traiettoria di espatrio.

 

ESSERE GENITORI ALL’ESTERO

Diventare genitori, attraversare le varie fasi di crescita dei figli, è un’esperienza di continua evoluzione, cambiamento, messa in gioco. Ogni fase di crescita richiede nuove competenze, sollecita nuove parti di sé. La genitorialità è un’avventura complessa e in continuo movimento. Quando ci si trova ad essere genitori in espatrio si aggiungono ulteriori variabili culturali, sociali, di adattamento ad un contesto “altro”. 

Il gruppo per genitori in espatrio è uno spazio di riflessione, confronto, scambio sulle dinamiche che si vivono quando si è genitori in un altro Paese, in un’altra cultura. IN gruppo sarà possibile affrontare le criticità, i dubbi, le difficoltà che possono emergere a seconda delle diverse esperienze di vita.

 

 

QUANDO QUALCUNO PARTE

Quando qualcuno parte c’è sempre qualcuno che resta. Lo sa bene chi ha fatto questo passo.

Forse ha sentito l’appoggio del genitore dato un po’ a malincuore, oppure c’è stata opposizione alla scelta dell’espatrio, manifesta o silente. Altre volte un sostegno del tipo: “vai tu che puoi”. Comunque, un evento che non lascia mai indifferenti. Una separazione, un distacco, una crescita. Scelta per chi parte e obbligata per chi resta.

Inizia la routine fatta di viaggi, spesso in aereo, pacchi da spedire, telefonate e videotelefonate che accomuna i genitori di expat . Ma se la parte esteriore è abbastanza omogenea, non lo è altrettanto quella interiore. Vicino a genitori forti e indipendenti ce ne sono altri fragili o più sensibili che sentono uno strappo, una ferita che ha bisogno di guarire. Talvolta anche genitori moderni e ancora giovani, che non hanno mai pensato di contare su figli e nipoti per la loro vecchiaia, hanno strani sintomi da quando i figli sono partiti: insonnia, brutti sogni, ansia generalizzata, somatizzazioni.

 

 

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PERSONE

Andare a vivere, studiare o lavorare all’estero è una condizione sempre più frequente, comune a migliaia di persone di ogni età, formazione e area geografica. I servizi di supporto psicologico  di Transiti sono pensati  per accompagnarti in ogni momento della tua vita all’estero

 

STUDENTI ALL’ESTERO

Sono sempre di più i ragazzi che trascorrono un anno all’estero già dal quarto anno delle superiori con i programmi di scambio interculturali. Per non parlare delle vacanze-studio, dell’Erasmus, dei dottorati o degli stage offerti da aziende e istituzioni. Per molti giovani, questa è la prima esperienza di distacco dalla famiglia. Altri si trovano a vivere lontano da casa proprio durante un periodo emotivamente difficile come l’adolescenza. La mancanza di amici e di punti di riferimento può esasperare il senso di isolamento e le difficoltà relazionali. Transiti aiuta gli studenti a ritrovare il giusto equilibrio e la fiducia nelle proprie capacità, per poter sviluppare una sana crescita personale.

 

FAMIGLIE EXPAT

Le famiglie sono spesso quelle su cui pesa maggiormente il trasferimento. Il cambiamento riscrive tutti i rapporti all’interno del nucleo familiare, a volte squilibrandoli. Quasi sempre il/la partner ha dovuto lasciare il proprio lavoro e la propria indipendenza economica per seguire l’altro, perdendo autostima e sicurezza di sé. I figli soffrono la lontananza da parenti e amicizie e a volte la distanza linguistica crea atteggiamenti di aggressività o frustrazione. In generale possono crearsi situazioni problematiche acuite dall’isolamento e dalla fatica di ricreare un tessuto relazionale. Transiti aiuta le famiglie degli expat a gestire erisolvere questi passaggi delicati, per aiutarli a vivere quest’esperienza con più gioia e meno stress. 

 

LAVORATORI ALL’ESTERO

Un incarico all’estero comporta tutta una serie di responsabilità interne ed esterne.La fatica del trasloco, dell’inserimento in un ambiente nuovo, di lavorare in un’altra lingua o tramite interprete, l’ansia di ottenere risultati. E, in caso di persone con famiglia, il pensiero di avere di fatto condizionato anche la vita dei propri cari. Sono tutte situazioni che possono generare eccessivi carichi di ansia o stress, con conseguenti difficoltà relazionali e lavorative. Transiti aiuta i lavoratori all’estero migliorando la loro salute e la loro produttività.

 

COOPERANTI IN MISSIONE

Il cooperante è chiamato a lavorare in situazioni ad altissima complessità sociale ed emotiva. L’impatto  psicologico che una persona vissuta in un relativo benessere può sperimentare nell’impatto con realtà critiche, quali situazioni di guerre, carestie, devastazioni climatiche e povertà viene troppo spesso sottovalutato dall’organizzazione inviante. Sappiamo che maggiore è la complessità del contesto maggiore è la necessità di prendersi cura di chi cura per fornire un intervento efficace. Molti studi evidenziano come senza un sostegno costante sia facile sviluppare disturbi post traumatici da stress che possono portare a forme di disadattamento in missione e/o al rientro. Transiti offre supporto psicologico per non sentirsi schiacciati da situazioni così pesanti, e recuperare una serenità interiore particolarmente necessaria per gestire emergenze e progetti umanitari.

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