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Nuovo Regolamento Ue sulla Tutela dei Dati: La Psicologia Online dalla Parte di un Utilizzo Consapevole della Rete

Le novità del Regolamento Ue sulla privacy

Il 25 maggio 2018 entrerà in vigore il nuovo Regolamento Europeo 2016/679 (General Data Protection Regulation – di seguito “GDPR” o “Regolamento”) in materia di protezione dei dati personali. Sarà immediatamente applicabile e direttamente vincolante sia per gli Stati membri che per i cittadini UE; ciò significa che non vi sarà bisogno di alcun recepimento da parte della normativa interna per la sua efficacia e che sarà valido per tutti i soggetti fisici e giuridici la cui attività preveda il trattamento di dati personali.

Transiti in veste di soggetto operante in ambito psicologico, e gli psicoterapeuti che ne fanno parte saranno quindi tenuti a rispettare il nuovo Regolamento. All’interno dei seminari di autoformazione che Transiti.net organizza per i propri terapeuti abbiamo invitato l’avvocato Pietro Calorio, consulente sui temi della privacy e presidente dell’associazione Sloweb, una realtà nata per promuovere l’uso responsabile del web e di tutti gli strumenti digitali attraverso attività di informazione, educazione e lotta agli usi impropri da parte di organizzazioni di ogni natura.

In linea con quanto appreso dall’avv. Calorio e congiuntamente alle linee guida stilate dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi elenchiamo quelle che a grandi linee sono le novità del nuovo Regolamento.

Lo psicologo è un professionista che interviene sulla salute di individui, gruppi e comunità, e per tale motivo nel proprio lavoro entra necessariamente in contatto con tre tipi di dati:

1.     Dati identificativi: permettono l’identificazione diretta dei soggetti

2.     Dati sensibili: possono rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, lo stato di salute e la vita sessuale.

3.     Dati giuridici: quelli che possono rivelare l’esistenza di determinati provvedimenti giudiziari o la qualità di imputato o di indagato.

Queste tipologie di dati costituiscono l’insieme dei cosiddetti dati personali di un interessato.

Cosa cambia per gli psicologi e per i loro pazienti?

La nuova regolamentazione prevede, in linea con la precedente regolamentazione nazionale e con le linee guida della deontologia, una migliore trasparenza sull’utilizzo e sul trattamento dei dati personali, che dovranno essere raccolti per finalità esplicite e legittime. Dovranno essere minimizzati a quanto necessario per le finalità del trattamento e dovranno essere quanto più esatti possibile. La conservazione dovrà essere limitata al periodo di tempo necessari al loro uso ed eventuali archiviazioni nel pubblico interesse di ricerca dovranno rispondere a precisi criteri di organizzazione e trattamento. Sarà inoltre responsabilità del soggetto trattante garantirne integrità e riservatezza in modo appropriato coerentemente con le direttive del GDPR.

Per i pazienti vengono rafforzati i diritti di rettifica, cancellazione, di limitazione e di opposizione al trattamento dei propri dati personali. L’interessato inoltre il diritto ad essere informato dell’esistenza del trattamento e delle sue finalità e delle ulteriori circostanze necessarie alla sua tutela.

 

Come ha risposto Transiti.net a questa normativa?

In vista di questa modifica normativa ed in linea con i principi etici che ci hanno guidato nella costruzione di Transiti.net abbiamo cercato di dotare la piattaforma di consapevolezza nei confronti del trattamento dei dati e di misure efficienti per garantirne la riservatezza e la trasparenza delle modalità di trattamento. Ci siamo affidati a Pietro Calorio, ed insieme abbiamo configurato la piattaforma in modo da porre una particolare attenzione alla comunicabilità del trattamento informato in maniera chiara ed efficace, garantendo inoltre un trattamento dei dati non aggressivo, eliminando tutti i dati non necessari alla nostra attività con l’utenza, cercando di promuovere la stessa idea di utilizzo consapevole della rete mutuata dall’esperienza di Sloweb. Oggi siamo pienamente consci di attraversare un periodo di grande cambiamento di paradigma nell’utilizzo dei dispositivi e che questo può generare criticità; ma abbiamo anche la determinazione di voler far parte di questo cambiamento e la convinzione di saperlo gestire in maniera consapevole e rispettosa nei confronti dell’utenza e delle persone che operano all’interno della nostro spazio.

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