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UK, il Regno della contraccezione gratuita e accessibile

Accessibilità e disponibilità sono i cavalli di battaglia della contraccezione in UK, uno dei paesi sul podio nella promozione della salute sessuale

Il segreto per rimanere giovani sta nell’avere una sregolata passione per il piacere“, recita un celebre aforisma di Oscar Wilde. Alla figura dello scrittore, oltre ai titoli delle sue brillanti opere, spesso si associano scandalo, vizi, dissolutezza, eccentricità. Nonostante le origini irlandesi, incarna alla perfezione la figura del dandy britannico dall’immancabile humor. D’altronde, non sono stati pochi gli anni che ha trascorso tra un salotto londinese e uno parigino.

Transiti questo mese vola in UK. E Wilde ci sembra un personaggio valido per farci accompagnare nella tematica proposta per la rubrica “Sex Education”. 

In primis, perché è stato un vero sex symbol dei propri tempi. 

Perché è stato vittima di discriminazioni e ingiustizie per la sua omosessualità. 

Perché ha votato la sua vita alla ricerca della bellezza, del piacere, ma anche alla critica sferzante contro la rigida morale vittoriana. 

Perché si è pensato, per parecchio tempo, che la causa della sua morte fosse una malattia sessualmente trasmissibile, la sifilide. In realtà, pare che a ucciderlo sia stata una meno scabrosa infezione all’orecchio. 

Ma lo useremo comunque come pretesto per parlare di prevenzione e salute sessuale. Più nello specifico, di contraccezione nel Regno Unito.

Il Regno Unito nella mappa della contraccezione in Europa

Rispetto ai tempi di Wilde, per fortuna, il sistema sanitario britannico si è ben attrezzato per promuovere la salute sessuale dei/delle cittadini/e. 

Infatti, il Regno Unito è una macchia verde scuro nell’Atlante Europeo della Contraccezione, disegnato dall’European Parliamentary Forum for Sexual & Reproductive Rights (EPF).

Si tratta di una mappa interattiva che colora i paesi dell’Europa in base a un punteggio. Funziona come un semaforo. Il punteggio si calcola in relazione ad accessibilità e disponibilità di contraccettivi, servizi di consulenza familiare e risorse online. Negli ultimi anni il Regno Unito si è sempre posizionato sul podio, fra i Paesi migliori.

A guardare i servizi per la salute sessuale di cui dispone, è facile comprendere il perché. Soprattutto se si è abituati alla realtà italiana che invece, nella mappa, è dipinta in giallo.

Le politiche sulla salute sessuale in UK fanno sì che il ricorso alla contraccezione sia molto elevato rispetto ad altri paesi europei. Si stima che tra il 74 e l’84% della popolazione utilizzi un dispositivo per la contraccezione

Alla generale decrescita delle nascite in Europa, negli anni nel Regno Unito si è anche osservato un decremento delle gravidanze in età adolescenziale. Si può immaginare che questo sia dovuto, almeno parzialmente, all’attenzione che i servizi di salute sessuale rivolgono alle fasce di popolazione giovanile.

Un riguardo che si declina in accessibilità ai contraccettivi gratuiti anche per i/le più giovani, rispetto per la privacy, quantità e qualità delle risorse online. Un’attenzione che mira a informare a proposito della vasta gamma di possibilità, a rendere consapevoli delle proprie necessità e delle scelte più adatte a ciascuno. Anche in materia di sesso sicuro.

Infatti, se la “sregolata passione per il piacere” è, secondo Wilde, il segreto per la giovinezza, è importante che il piacere stesso venga protetto. Il Regno Unito sembra aver compreso l’importanza di educare alla sicurezza, nell’ambito delle relazioni e della sessualità, fin da piccoli/e. 

Accesso alla contraccezione in UK: cartellino verde

Punto primo: in UK la contraccezione tramite sistema sanitario nazionale (NHS, National Health System) è gratuita e accessibile. Questo è valido anche per i/le giovani che hanno raggiunto l’età del consenso, fissata a 13 anni. 

Procurarsi contraccettivi dopo quest’età è una scelta la cui confidenzialità è protetta. Chi si occupa di erogare i servizi, infatti, non è tenuto a comunicarlo al/ai caregiver del/della minorenne che ne fa richiesta. Ad eccezione delle situazioni di rischio per la salute: in caso di abuso, per esempio, il/la professionista deve fare una segnalazione. 

La riservatezza è estesa ad altri servizi di salute sessuale, come i test per malattie sessualmente trasmissibili e la divulgazione di informazioni sulle gravidanze indesiderate.

Dove reperire dispositivi per la contraccezione?

E’ possibile, anche per i minori, reperire contraccettivi:

  • in strutture apposite (contraception clinics);
  • nelle cliniche dedicate alla salute sessuale o alla medicina genitourinaria (sexual health or GUM clinics);
  • negli ambulatori di alcuni medici di base (GP surgeries);
  • presso strutture (per esempio, le charities) che si occupano di servizi per giovani.

Dal 2021 è possibile acquistare in farmacia, senza prescrizione medica, due tipologie di pillole anticoncezionali progestiniche (minipillole o POPs, Progestogen-only pills)

Le risorse online

Un altro criterio utilizzato per valutare le politiche sulla contraccezione di un Paese è la qualità delle risorse online che mette a disposizione. 

Il Regno Unito sembra molto allineato con le esigenze emergenti, rispetto alla sessualità, della realtà onlife in cui viviamo. Internet è, oggi, una fonte d’informazione e di costruzione di conoscenza sulla sessualità imprescindibile. Soprattutto per gli/le adolescenti. 

Il Regno Unito dimostra di saper sfruttare il potenziale unico degli ambienti digitali, spazi ideali per la divulgazione di un’informazione sessuale più integrata, completa, positiva. E luoghi in cui possono efficacemente avvenire processi di auto-educazione sessuale. Se, chiaramente, si garantiscono elevati standard qualitativi dell’informazione e se avviene una reale integrazione con le risorse offline. 

La “contraception guide” del sistema sanitario nazionale britannico

Il sito Web del NHS è un chiaro esempio di utilizzo efficace degli spazi online per l’informazione sulla salute sessuale. Digitando la parola chiave “contraception” per una ricerca interna al sito, il primo risultato è il link cliccabile “Your contraception guide”. 

La “guida alla contraccezione” del sistema sanitario nazionale è pensata appositamente per gli/le adolescenti. E’ suddivisa in sezioni che rendono semplice e intuitivo orientarsi al suo interno. La pagina ha un design e una “discoverability” che la rendono agilmente navigabile; ciò significa che “si fa scoprire” facilmente. Raccoglie una serie di domande, dà risposte complete, precise e informazioni pratiche. Dice dove andare, cosa fare, a chi rivolgersi.

E’ possibile impostare, digitando il CAP, la ricerca della farmacia, dell’ambulatorio medico o della clinica per la salute sessuale più vicina all’utente. Inoltre, è attivo un numero telefonico nazionale per rispondere a dubbi riguardanti la salute sessuale (The National Sexual Health Line: 0300 123 7123). 

L’NHS pone l’accento sulla prevenzione, sull’importanza delle scelte individuali, sui diritti e non solo sui rischi legati al sesso. In linea con questo intento, le sue risorse online rimandano a differenti “contraception choices tools”.

Si tratta di strumenti progettati per individuare il metodo più adatto alle proprie esigenze e più efficace per prevenire MTS e gravidanze. 

All’interno della guida si trova praticamente tutto. Ma perché non allargare gli orizzonti, fornire altre prospettive rimandando ad altre risorse, facendo rete nella rete? Tra i siti consigliati ci sono quelli di Brook, una charity (organizzazione non profit) che si occupa di salute sessuale per under-25 e l’organizzazione FPA – The Sexual Health Company.  

Amare se stessi è un idillio che dura tutta la vita

Le risorse online dell’NHS, ma anche quelle fornite da altre realtà britanniche – istituzionali e non – riflettono una visione positiva della sessualità. In generale, le politiche sulla salute sessuale del Paese sembrano fornire ai/alle cittadini/e strumenti per creare consapevolezza e imparare a prendersi cura della propria sessualità.

Come insegna Wilde, “Amare se stessi è un idillio che dura tutta la vita”. Per far sì che “l’idillio” perduri, occorre “amarsi” nel senso di aver cura del proprio sé. Un aspetto fondamentale del rispettarsi e proteggersi è vivere la propria sessualità in maniera sicura.

Con questo breve viaggio in UK, speriamo di avervi fornito alcune informazioni utili. Pensiamo che analizzare la prospettiva sulla sessualità che le istituzioni britanniche propongono possa contribuire ad ampliare le nostre vedute. E che gettare uno sguardo sulla realtà della contraccezione nel Regno Unito possa spronare a pretendere che anche nel nostro Paese vengano garantite maggiori tutele sulla salute sessuale.

di Gaia Figini

 

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