Consulenza di Carriera (Career Counseling), la vita è un progetto da disegnare

I primi interventi di consulenza di carriera risalgono, negli Usa, al 1908. Erano pensati proprio per aiutare chi migrava – da un Paese a un altro, dalla campagna alla città- a trovare lavoro

consulenza carriera

Ogni società ha una sua cultura, e lo scopo della cultura, suggeriscono alcuni autori, è quello di aiutare le persone a adattarsi, attraverso la narrazione di come le nostre vite possono essere vissute, in quel tempo, in quel luogo, con quelle persone. 

I primi interventi di consulenza di carriera risalgono, negli Usa, al 1908. Erano pensati proprio per aiutare chi migrava – da un Paese a un altro, dalla campagna alla città- a trovare lavoro. Nello specifico si trattava di interventi di Vocational Guidance, in italiano orientamento professionale, il cui compito era quello di creare un match, un abbinamento, tra la persona- le sue abilità, interessi- e i lavori disponibili. 

Da allora, quanta acqua sotto i ponti. Il mondo è profondamente cambiato. Il lavoro è profondamente cambiato e anche i servizi per la consulenza di carriera hanno fatto passi da giganti, nella ricerca e nella pratica. 

Quando si disegnava una sola linea

Fino a qualche decennio fa le carriere seguivano, nel loro sviluppo, traiettorie più lineari e prevedibili. Se ci pensiamo con attenzione potremmo ancora trovare, nella nostra cerchia di conoscenze, qualcun* che fa lo stesso lavoro da sempre, o addirittura che lavora nello stesso posto da quando ha iniziato a lavorare. Sono traiettorie ideali: hai presente l’immagine dell’omino (genere maschile), con il dito sul mento, di fronte a un (unico) bivio? Una sola scelta, di qua o di là. Traiettoria professionale disegnata, fatto. 

Lo scenario, come dicevamo, è profondamente diverso da così. Un cambiamento che ha ricadute molto importanti per la vita quotidiana- la mia, la tua- che con una sola linea da disegnare, per il futuro, non se la cava mica tanto bene. 

Creare scenari, moltiplicare le linee

I servizi di consulenza di carriera, nella cornice del life design nascono proprio per colmare una distanza, quella tra due realtà: quella di quel mondo prevedibile e lineare, che non c’è più, e quella di cui facciamo esperienza quotidianamente, con le infinite varianti di complessità, di cui ognun* di noi possiede ampio repertorio. 

Quell’omino, per esempio. È una persona, oggi, il cui genere vorremmo non contasse, di fronte a una scelta per il futuro. È immersa, la persona, in un continuo moltiplicarsi di scenari con bivi, diramazioni, giravolte, ponti, voli acrobatici, andate, ritorni e stazioni di servizio. E la mano? Non saprei, a volte sul mento, sulla testa, sul cuore, ovunque. Ci troviamo ad affrontare sfide ad alto livello di complessità, a ricoprire molteplici ruoli, a rispondere a 

un maggiore numero di richieste, di flessibilità, di prontezza di specializzazione delle competenze. 

Dunque, fare scelte formative e lavorative, oggi è diverso. Di conseguenza, il modo in cui ci prepariamo alle scelte, al futuro, non può essere lo stesso di un tempo.

Interventi in ottica preventiva 

Scegliere cosa fare, chi essere, chi diventare nella vita, non è affare da poco, eppure siamo ancora poco abituati a pre-occuparcene. O meglio, lo facciamo quando siamo di fronte a un bivio, come quello del primo omino sopra, o a un intoppo. 

Nel 2019 è stato tradotto in italiano Design your Life, Come fare della tua vita un progetto meraviglioso (Rizzoli). Gli autori, D. Evans e B. Burnett, raccontano in queste pagine come il Life Design, all’università di Stanford faccia la differenza per studenti e studentesse, ogni anno. È un testo divulgativo, con alcuni suggerimenti pratici e pronti all’uso, che i due autori hanno messo a punto dopo anni di esperienza nella Silicon Valley come docenti del laboratorio Designing Your Life, uno dei più frequentati. 

Quindi, preoccupiamoci, alleniamoci a disegnare scenari– con la schiena dritta e lo sguardo teso al futuro- per costruirci una vita che ci faccia sentire realizzati, ovvero di avere attorno ciò che per noi è più importante.