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Internet è una Repubblica? W la Res Publica di Internet

Oggi, 2 giugno in Italia è la festa della Repubblica, ma se provassimo ad immaginarci la repubblica di internet?

 

1)INTERNET E’ UN LUOGO REALE

Questa mappa è uscita due giorni fa dal disegnatore Martin Vargic e delinea come apparirebbe internet se fosse un mondo 

 

Internet

 

Internet, oggi, è luogo di esperienze e quindi di significati, non un “semplice” contenitore di informazioni; secondo Turkle (2017, cit. in, Weinberg, Rolnick, 2020, p.5), “la tecnologia crea un nuovo stato del sé” e “le intimità online sono reali ma operano secondo nuove dinamiche”.

 

2) INTERNET E’ IL NUOVO MONDO

Sono 25 anni che la rete esiste, un tempo brevissimo per l’adattamento umano.

Ma come ci stiamo comportando nel NUOVO MONDO ?

Partiamo da una considerazione spesso sottovalutata; il Processo di adattamento è sempre faticoso (chiedetelo ad un qualsiasi expat) soprattutto se il luogo è  un contesto così nuovo in rapida evoluzione, che richiede competenze multidisciplinari approfondite e vaste per iniziare a comprendere il fenomeno.

 

Res Publica

 

 

3) IMMIGRAZIONE DIGITALE E REGOLE DA COSTRUIRE

Dobbiamo quindi essere consapevoli di star vivendo nel mezzo di una trasformazione epocale: sopra i 40 anni siamo tutti immigrati digitali, ma anche i nativi devono ancora fare i conti con la transizione culturale. Sarà nei loro figli la “terza generazione di internet” in cui potremo osservare le prime tracce della transizione compiuta nell’ONLIFE.

 

4) RICONOSCERE E TOLLERARE LA DIFFICOLTÀ’ AD ADATTARSI AL NUOVO

MA COSA CI SUCCEDE QUANDO AFFRONTIAMO UN CONTESTO NUOVO E NON ABBIAMO ABBASTANZA PUNTI DI RIFERIMENTO?

Quando affrontiamo una cosa nuova (come orientarci nello spazio sterminato della rete ) Tutti noi interpretiamo le informazioni secondo schemi usuali ma inefficaci ad affrontare il nuovo commettendo errori uno dei più comuni è chiamato bias della conferma.

 

BIAS

  (questa immagine è solo un esempio trovato in rete)

 

4) STUPIDITA’ E SAGGEZZA  DIGITALE

Prensky parla di “saggezza digitale” e “stupidità digitale”. (2010)

Essere abili nell’uso degli strumenti digitali è come guidare l’auto: diventerà una competenza di base abbastanza banale. L’uso abile ma inappropriato delle tecnologie è quindi sinonimo di stupidità digitale. Le persone digitalmente  “stupide” non si rendono conto del fatto che quando si muovono all’interno della rete sono all’interno di luoghi e relazioni reali.

Il discrimine dell’intelligenza digitale è tra la capacità di valutare le conseguenze delle azioni compiute in rete e nel riuscire a potenziare la saggezza delle decisioni grazie alle possibilità offerte dalla tecnologia.

 

5 ) INTERNET E’ UNA COSA PUBBLICA!

Di cui tutti dobbiamo occuparci con senso civico, evitando di lasciare scorie e rifiuti proprio come nel mondo offline. E un luogo in cui dedicare la medesima attenzione e cura nelle relazioni personali. 

 

6) UN GOVERNO INTERNAZIONALE DEL CYBERSPAZIO

Le Nazioni unite si sono occupate del tema del cyverspazio in un documento per i suoi 75 anni.

In questo documento si dichiara  che “La tecnologia contribuisce a rendere il mondo più equo, pacifico e giusto”.

Ma è sottolineato con chiarezza che per  ottenere questo prezioso obiettivo è necessaria la cooperazione  internazionale alla gestione di “cyberspazio universale che rifletta gli standard mondiali di pace e sicurezza, di diritti dell’uomo e di sviluppo sostenibile”. Questo aspetto  , “è visto come un elemento cruciale per garantire l’unione mondiale”. 

 

 

Di Anna Pisterzi

 

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