Spesso siamo abituati a guardare al rapporto tra giovani e tecnologia descrivendoli come vittime passive di una “dipendenza” o come una generazione fragile. Ma il dato numerico del “tempo di utilizzo” (o screen time) dice molto poco sulla qualità dell’esperienza e sull’impatto reale nella vita dei giovani. Secondo dati dell’Eurostat il 97% dei ragazzi tra i 16 e i 24 anni accede quotidianamente a Internet, l’uso della rete è ormai un fenomeno universale che richiede nuovi approcci rendendo necessario superare la visione che isola lo strumento dal contesto sociale. Questo progetto vuole restituire una narrazione autentica, capace di scardinare il “panico morale” che patologizza i comportamenti giovanili, riconoscendo agli adolescenti la loro agency (capacità di azione consapevole) e la loro “saggezza digitale”.
L’obiettivo principale è esplorare la dimensione onlife, l’interconnessione continua tra vita online e offline, che gli adolescenti abitano quotidianamente. Per capire come il digitale sia diventato un terreno fondamentale per costruire l’identità, gestire i legami affettivi e cercare spazi di autonomia è stato necessario immergersi nei vissuti di ragazzi e ragazze. La ricerca indaga il benessere percepito, le dinamiche relazionali nel gruppo dei pari, i confini con il mondo adulto e più in generale l’esperienza degli ambienti digitali. L’intento è promuovere un cambiamento di paradigma passando dalla visione dell’adolescente come “utente a rischio” a quella di un cittadino digitale consapevole.
Il progetto è strutturato come una ricerca-azione, in cui ricercatori e partecipanti collaborano attivamente nella co-costruzione della conoscenza. Dopo una fase preliminare dedicata all’analisi della letteratura scientifica e alla progettazione metodologica, nei primi mesi del 2025 sono stati condotti cinque focus group che hanno coinvolto adolescenti dai 14 ai 19 anni dei centri di formazione professionale Enaip Piemonte. Questi incontri sono stati concepiti come spazi sicuri di ascolto per valorizzare i giovani come esperti della propria realtà. Sono stati utilizzati strumenti creativi e attività partecipative. La lente di osservazione è il modello ecologico di Bronfenbrenner, che osserva l’esperienza della persona come immersa in sistemi interconnessi che includono famiglia, scuola e società.
Dall’ascolto diretto delle e degli studenti è emerso che per loro non esiste una “vita vera” contrapposta a una “virtuale”. In particolare dai cinque focus group sono emerse le seguenti tematiche:
Il successo del progetto pilota ha portato al consolidamento della collaborazione per l’anno scolastico 2025/2026 con il nuovo percorso: “A scuola di onlife: progettare insieme la cittadinanza digitale”. Gli studenti diventeranno co-progettisti di “prodotti di comunità”, per rispondere ai bisogni reali emersi dalla ricerca. L’obiettivo finale è estendere questa metodologia in altre regioni d’Italia, costruendo una rete di ascolto capace di trasformare la saggezza digitale dei giovani in una risorsa.
Al progetto hanno lavorato:
Valentina Enrici ✉️ valentina.enrici@transiti.net
Selene Rocco ✉️ selene.rocco@transiti.net